LA BORSA DEL LAVORO

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    La Bourse du travail

    Autore: Claude Mandraut - Blog - Twitter

    La Borsa del Lavoro, un palazzo Art déco da scoprire a Bordeaux

    L'Arte déco a Bordeaux? La domanda non è poi così bizzarra come può sembrare di primo acchito. Si esaltano l'architettura del XVIII secolo di Bordeaux e la facciata dei lungofiume (quai), sua zona protetta. Tuttavia, lontano dai percorsi poco battuti del patrimonio, Bordeaux offre alcune perle poco conosciute. La Borsa del Lavoro, edificio emblematico dello stile Art déco, è senza dubbio uno dei fiori all'occhiello di queste meraviglie dimenticate e trascurate assolutamente da scoprire.

    Voluta dal sindaco di Bordeaux, Adrien Marquet, il quale desiderava offrire un «palazzo del lavoro» ai sindacati; la Borsa del Lavoro è stata inaugurata il 1° maggio 1938: un bel regalo simbolico agli operai di Bordeaux e della sua regione. È Jacques d’Wells, l'architetto della città, a disegnare l'edificio, mentre i grandi artisti bordolesi forniscono il loro contributo per decorarlo ed esaltare le ricchezze di Bordeaux.

    Il tempo è passato, la Borsa del Lavoro non è più il centro di raduno dei lavoratori, anche se la CGT (Confederazione Generale del Lavoro) continua ad occuparla per alcune ore alla settimana. Ha rischiato di scomparire. Il quarto piano è stato distrutto e ricostruito in maniera identica poiché era molto deteriorato e la facciata la cui ristrutturazione sta per terminare è ricoperta di reti per evitare che pezzi di cemento cadano sui passanti.

    Situata su una strada molto trafficata di Bordeaux che porta a piazza della Vittoria e, più avanti, alla stazione, la Borsa del Lavoro viene ignorata. Imboccando corso Aristide Briand in auto, in taxi, in autobus, in bici o a piedi, si va di fretta, non si ha tempo per guardarsi intorno con calma. Il quartiere non invoglia a passeggiare e non fa parte dei percorsi turistici. Per mancanza di posti per fermarsi, non si riesce ad ammirare questo edificio che si impone nella sua interezza; l'austerità delle porte vetrate e la mancanza di informazioni scoraggiano anche i curiosi meno coraggiosi.

    Infilatevi nelle ultime porte a destra, come piace fare a me, ed entrerete in un universo sorprendente. Silenzioso e vasto, il grande atrio al pian terreno evoca il palazzo della bella addormentata nel bosco. Alcuni pannelli ricordano la funzione originale di questo edificio dedicato ai lavoratori.

    Non fermatevi qui. Prendete la maestosa scalinata: è al primo piano che si nascondono i tesori della Borsa del Lavoro. La grande sala da 1.500 posti, che ho scoperto mentre era occupata da cantieri, possiede una scena il cui affresco è stato affidato al pittore Jean Dupas. Autore delle armi di Bordeaux, egli ha immaginato una composizione colorata e forte con la Fama che soffia nella sua tromba, Bacco che evoca il vino o personaggi esotici in ricordo del passato coloniale di Bordeaux.

    I due foyer che la circondano non sono da meno. A destra, Camille de Buzon rappresenta il porto come una dea dai capelli biondi che solleva una nave sopra la sua testa. Da un lato si scorgono donne e uomini bordolesi intenti alle loro attività quotidiane, dall'altro le derrate coloniali che entrano in Francia e in Europa dal porto di Bordeaux. Sullo sfondo, si distinguono degli archi del Ponte di pietra. André Caverne, nell'affresco laterale, rappresenta l'architettura bordolese: facciata dei lungofiume Grosse Cloche o Gran Teatro.

    Nel foyer di sinistra, François-Maurice Roganeau esalta il vino e la vite. Una figura languida dinanzi a una cornucopia debordante d'uva occupa il centro della composizione. Essa è circondata da vendemmianti di ogni età con i loro cesti e da uomini, con un bicchiere di vino in mano, che si dilettano al suono della fisarmonica. Dietro, Apollo controlla i suoi cavalli. L'affresco in alto di Albert Bégaud esalta la foresta delle Lande con le sue felci e i suoi pini.

    Allontanandovi da questi luoghi, giratevi verso la facciata della Borsa del Lavoro per contemplare il bassorilievo di un parigino, Alfred Janniot, la cui opera celebra anch'essa la gloria di Bordeaux.

    Localizzazione: Bordeaux · Vedi su google maps

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