Mete a 100 chilometri da Palermo

    Ritorno
    Mete interessanti a 100 chilometri da palermo

    Autore: Tony Siino Twitter - Blog - Web

    C’è una bella notizie per chi pianifica un viaggio a Palermo ma vorrebbe vedere qualcosa in più della Sicilia senza allontanarsi troppo: a poche ore dal capoluogo ci sono posti stupendi dove incontrare l'Arte e la Storia. Ci sono stato: scopriamone insieme cinque facilmente raggiungibili dalla città.

    AGRIGENTO
    La Sicilia ha avuto importanti colonie greche e Pindaro ha definito Agrigento «città la più bella fra quante albergo son d'uomini». La Città dei Templi, così chiamata per via dei bellissimi templi dorici presenti dista 134 chilometri. Si tratta di un patrimonio Unesco ed è il sito archeologico più grande del mondo (1300 ettari). Ogni volta che ci vado mi sento avvolto dalla storia e da un senso di rispetto. Notevole e in perfetto stato di conservazione è il Tempio della Concordia del V secolo, ma ci sono anche i resti del Tempio di Era, del Tempio di Eracle, del Tempio dei Dioscuri, del Tempio di Demetra e molti altri monumenti e necropoli di epoche diverse. Il contesto è quello del Giardino della Kolymbethra, uno straordinario parco adesso molto curato.

    A soli venti minuti poi c'è Realmonte con la sua Scala dei Turchi (i pirati saraceni facevano incursioni frequenti sulle coste siciliane rapendo fanciulle e facendo razzia di beni), una falesia di marna bianca che crea una sorta di grande scalinata naturale su cui potete prendere il sole con un colpo d'occhio unico al mondo. A volte c’è chi prende pezzetti di marna per farne una cremina e spalmarsela addosso: non è vero che fa abbronzare, quando vedo qualcuno che lo fa glielo faccio sempre notare.

    ERICE
    Sono sicuramente di parte, visto che è il mio posto preferito al mondo, ma penso che sia un mix unico di storia, arte e paesaggio. È una cittadina costituita da edifici medioevali, in cui ebbe una vita fiorente, è a 109 chilometri e si trova sul monte omonimo di fronte a Trapani. Spesso una nuvola bassa la avvolge conferendole un'atmosfera misteriosa e affascinante. Da vedere il Castello della Venere Ericina da cui si gode di un panorama su tutta la costa trapanese, le numerose chiese e i monasteri che erano pieni di monaci nell'alto Medioevo. Dagli anni '60 gli scienziati di tutto il mondo si riuniscono qui per dei convegni, al centro Ettore Majorana fondato dal fisico Antonino Zichichi. Raccomando di gustare gli ericini, dolci di mandorle un tempo realizzati dalle suore, con un aspetto che richiama i merletti della tradizione e a volte farciti con marmellata di cedro posta a matura in speciali giare.

    FAVARA
    Dista 125 chilometri, spingendosi verso Agrigento. Fino a qualche anno fa quasi nessuno sarebbe venuto a Favara per turismo, poi è nato il Farm Cultural Park. Andrea Bartoli e Florinda Saieva, un notaio e sua moglie, hanno iniziato a comprare e ristrutturare case in rovina nel centro storico di questo paesino dell'agrigentino e i vicoletti tra le case hanno iniziato a rifiorire grazie all'arte contemporanea che decora i muri e gli interni. Ho parlato tante volte con Andrea che afferma: «Si può essere tristi a New York e felici a Favara». Io sorrido e ricordo che secondo alcuni Farm sarebbe tra i primi dieci posti al mondo da visitare se si è amanti dell'arte insieme a Firenze, Parigi, Bilbao, New York e Barcellona. Ne vale la pena, c’è da fidarsi. In paese c'è anche un castello duecentesco della famiglia dei Chiaramonte (gli stessi dello Steri di Palermo) e il tetro Palazzo Cafisi, in via di ristrutturazione e pieno di falci che qui venivano fabbricate e che ho trovato inquietanti.

    GANGI
    Per arrivare a Gangi, nominato Borgo dei Borghi nel 2014, bisogna spingersi verso l'interno della provincia di Palermo per 119 chilometri. Camminando a piedi tra gli stretti vicoli visitate le chiese (Madre, del Santissimo Salvatore, della Badia), i palazzi (Sgadari, Bongiorno), le torri (Ventimiglia, cilindrica), il castello e la caratteristica Fontana del Leone. Si può chiedere di Fabrizio, un artigiano che sul corso ha una piccola bottega, suona e costruisce tamburi con la pelle di capra che vende a grandi musicisti. Saridduzzo invece è un tipo piccolino che intreccia vimini e realizza sede, panari (panieri) e altro. Ad agosto si svolge la Sagra della Spiga, una manifestazione che rievoca i costumi, le tradizioni e la cultura contadina di un tempo con un legame con la mitologia pagana e il culto di Cerere (Demetra). Si possono degustare pane e altre pietanze realizzati con grani antichi e assistere a cortei in abiti tipici.

    SAN VITO LO CAPO
    L'ultimo suggerimento è ancora nel trapanese e stavolta si parla di una spiaggia bianca e incontaminata a 112 chilometri di distanza. La temperatura media durante l'anno è di 18 gradi, i temerari si tuffano quindi anche a Natale. Legambiente e Touring Club Italiano le hanno assegnato nel 2015 le 5 vele del mare più bello nella loro Guida Blu e non è un caso. Il paese è fatto di case bianche e basse e si sente spesso il profumo dei gelsomini. Nella zona si trova un caratteristico faro ed è possibile anche campeggiare. A pochi chilometri c'è la Riserva Naturale dello Zingaro, altra meta naturalistica incontaminata. A settembre si svolge il Cous cous fest, una rassegna enogastronomica in cui si può degustare il piatto mediterraneo cucinato con granelli di semola cotti a vapore. Rimanendo in zona si può fare una capatina a Scopello, un borgo dove mangiare il sublime “pane cunzato”, pane con pomodoro, acciughe e formaggio. Buonissimo!

    Non solo Palermo, quindi, ma tante idee per prolungare il proprio viaggio o tornare in Sicilia.

    Localizzazione: Palermo ·

    Come arrivare a Palermo