Palermo sotto la pioggia

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    Palermo dall'alto

    Autore: Tony Siino Twitter - Blog

    Palermo è nota principalmente per le meravigliose giornate di sole che offre ai propri visitatori. Tuttavia, non è raro, in periodo invernale o primaverile, che ti sorprenda anche una settimana intera di pioggia. Che cosa fare in questi casi in città?

    Se la pioggia non è troppo forte, una passeggiata per il centro storico, tra strade e vicoletti, è d'obbligo. Si può camminare lungo via Maqueda, dal Teatro Massimo ai Quattro Canti incontrando piazza Pretoria e piazza Bellini. Perdersi dentro il mercato della Vucciria o, ancora, esplorare le stradine attorno piazza Marina e via Alloro... Il fascino della città vecchia riflessa sul ciottolato e sull'asfalto bagnati non ha eguali.

    Solitamente pioggia è sinonimo di relax, sorseggiare bevande calde e gustare dolci fatti in casa. Quando ho voglia di tutto questo, mi piace rilassarmi in compagnia di un'amica con i thè, le tisane e le torte della Cioccolateria Lorenzo, in via IV Aprile, 7. Il must, se c'è, è la cheesecake (non fa rimpiangere quelle americane!).

    Può capitare ovviamente che si ha voglia di qualcosa di più sostanzioso. Da un po' di tempo a questa parte in città impazza la moda delle hamburgerie. La mia preferita al momento è FUD (piazza Olivella, 4, nei pressi del Teatro Massimo), servizio veloce e una scelta ampia di hamburger (anche vegetariani) realizzati con prodotti dop e doc della nostra Sicilia. Una particolarità? Il “Panel bred” con panelle (gustosi quadrati di farina di ceci) e mortadella d'asino di Chiaramonte Gulfi. È un locale molto frequentato, quindi consiglio di prenotare in anticipo il proprio tavolo.

    Le giornate fredde e uggiose possono anche essere un buon pretesto per alimentare le voglie di arte e cultura. Perché non trascorrerle in un museo o in una Galleria allora? A Palermo c'è l'imbarazzo della scelta, ma, considerato che in questi casi di tempo a disposizione se ne ha parecchio, è consigliabile sceglierne qualcuno che ci impegni per un po'. Palazzo Abatellis potrebbe essere uno di questi. Il Palazzo si trova nel quartiere Kalsa, in via Alloro, e ospita al suo interno la Galleria Regionale, con le sue collezioni medioevali, moderne e archeologiche. Potrei perdermi per ore negli occhi della "Annunziata" di Antonello da Messina o nella bellezza maestosa e macabra dell'affresco del Trionfo della Morte.

    Se ho voglia di arte contemporanea, invece, la GAM, la Galleria d'arte moderna di Palermo in via Sant'Anna, è la mia scelta alternativa. Giorgio De Chirico, Pippo Rizzo e Renato Guttuso, sono solo alcuni degli autori delle numerose opere custodite al suo interno. Non è raro trovare qualche interessante mostra temporanea che accompagna l'esposizione permanente.

    Palermo offre numerosi intrattenimenti al chiuso. Uno tra quelli che preferisco è il teatro. Durante il periodo invernale e parte del periodo primaverile, il Teatro Massimo Vittorio Emanuele propone settimanalmente concerti, opere classiche e balletti performati da celebri compagnie, spesso rivisitati in chiave moderna e con allestimenti d'effetto. Iniziato nel 1875 dal massimo esponente dello stile Liberty di allora, Giovanni Battista Filippo Basile, e concluso dal figlio Ernesto nel 1891, il Teatro è tra i più belli e prestigiosi del mondo, terzo in Europa per grandezza architettonica, dopo l'Opéra National di Parigi e la Staatsoper di Vienna. L'interno, con le sue decorazioni dorate e il suo soffitto affrescato (che nasconde un sofisticato meccanismo di aerazione), offre uno spettacolo nello spettacolo, abbagliando e incantando lo spettatore.

    Se all'intrattenimento di classe, ho voglia di qualcosa di più easy, la sera, dopo un aperitivo rinforzato in qualche localino del centro o del centro storico, ho la possibilità di scegliere tra diversi bistrot che, per quasi tutto il corso della settimana, ospitano gruppi indie e alternative di qualità. Bolazzi (piazzetta Bagnasco) e Fabbrica 102 sono quelli tra i più attivi in tal senso.

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