PASSEGGIARE TRA OMBRE E CICHETI

    Ritorno

    Autore: Michele Del Pup

    A Venezia si cammina molto e qualche volta si usa il  vaporetto o il “traghetto” delle gondole, disponibile in alcuni punti della città per attraversare il Canal Grande.

    Andando a piedi si ha l’ occasione di incontrare persone, amici e conoscenti con i quali, dopo qualche saluto, si prosegue l’ incontro entrando in un vicino locale per bere qualcosa assieme, proseguendo le chiacchiere sulle ultime novità di entrambe le parti o su conoscenti comuni.

    Al mattino, con la sosta al bar, generalmente si prende il caffè. Ma verso la metà della giornata, o alla sera si va a bere un’ “ombra”, un bicchiere di vino, o il nostro classico  aperitivo lo “spritz”, vino bianco con Aperol o Bitter ed acqua minerale guarnito con oliva e fetta di limone od arancia; ma ci sono anche altre varianti che usano altri tipici liquori nazionali.

    Per i veneziani andare a bere un’ ombra od uno spritz è quasi un rito quotidiano. In passato in città esistevano  numerose osterie, locali in cui si vendeva vino spesso accompagnato da semplici pietanze. Una tradizione che continua anche oggi con molti locali dove è possibile gustare un ampio assortimento di “cicheti”, piccole porzioni di cibo da accompagnare ad un buon bicchiere di vino per uno spuntino veloce.

    Un tempo questi locali erano molto numerosi, alcuni nel corso degli anni si sono trasformati in bar un po’ anonimi dove vengono serviti e consumati panini e tramezzini da lavoratori in pasusa pranzo o da frettolosi turisti.

    Fortunatamente alcuni locali, mantenendo la tradizione, hanno resistito nel tempo e, in questi ultimi anni, se ne sono aperti anche di nuovi dove si possono guastare i classici cicheti che non hanno nulla in comune con  panini o tramezzini.

    L’ offerta varia dal classico mezzo uovo sodo con sopra un filetto di acciuga, ai nervetti bolliti o, secondo la stagione, al carciofo sott’olio ed al fondo di carciofo, alla varietà del pesce di stagione fritto o arrosto, in particolare sardine impanate e fritte, spiedini di calamari, seppie arrostite o polipetti bolliti.

    Un paio di zone della città, dove si trovano alcuni di questi locali, sono diventate anche punto di ritrovo serale per i ragazzi veneziani. Una è l’ “Erbaria” , appena oltrepassato il ponte di Rialto nei pressi dell’ area del mercato, dove vi sono molti locali che offrono questo tipo di cibo, al mattino e fino al primo dopopranzo sono frequentati da coloro che lavorano al mercato o in zone vicine.

    Ma addentrandosi nelle calli circostanti se ne possono trovare molti altri con un ampia offerta di vini e cicheti.

    Un’ altra zona molto nota e frequentata dai giovani, vicina all’ università, è campo S. Margherita, dove si affaccia una moltitudine di questi locali.

    Girovagando per la città si trovano diverse osterie che possono essere una alternativa ad un classico pranzo per chi vuole visitare la città perdendosi per le sue calli.

    Come arrivare a Venezia