CINQUE GITE FUORI VERONA

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    Gite fuori Verona

    Autore: Alessio Corazza - Twitter

    I dintorni di Verona sono una scoperta continua, anche per chi come me è nato e cresciuto da queste parti. Mi piace tenere una lista dei posti che mi colpiscono e dove mi piace tornare, per una gita o un’escursione in un fine settimana. Questa è una piccola selezione dei cinque che, per una ragione o per l’altra, stanno in vetta alla mia personalissima classifica.

    Cascate di Molina: Nell’Alta Valpolicella, appena sopra Fumane, in una zona di profonde gole percorse da torrenti e coperte da una vegetazione rigogliosa, si trova il parco delle Cascate di Molina. Ci sono tanti sentieri, molto ben battuti, che lo percorrono: una meta ideale specialmente nelle giornate più calde, dove godersi l’ombra della foresta e la frescura dei tanti laghetti di color smeraldo, oppure esplorare le grotte già frequentate dagli uomini preistorici. Ma la maggior parte dei visitatori viene qui per ammirare le spettacolari cascate. Ci si arriva dal bel borgo medievale di Molina.

     

    Ponte di Veja. Più che un ponte, è un gigantesco e spettacolare arco naturale di pietra lungo circa quaranta metri e scavato da un torrente nel corso di millenni. È una visione unica, che non a caso ha ispirato letterati e artisti fin dall’antichità: il pittore Andrea Mantegna lo riprodusse nel suo celebre ciclo di affreschi della Camera degli Sposi. Ma attenzione a guardare giù: può procurare vertigini. Ci si arriva in auto risalendo la valle di Negrar, in Valpolicella. Ma per i più temerari, ci si può arrivare anche a piedi, percorrendo il sentiero europeo numero 5 che collega Verona all’Austria.

    Borghetto: Quando escono le classifiche sui borghi più belli d’Italia, immancabilmente Borghetto - frazione del Comune di Valeggio sul Mincio - è compreso tra essi. Location richiestissima per i matrimoni, è talmente fiabesco da sembrare quasi finto.  In realtà è assolutamente autentico. Si tratta di un piccolo villaggio fortificato, fatto di un pugno di case e una manciata di mulini e adagiato sul fiume Mincio, emissario del lago di Garda. La simbiosi con l’acqua è totale, come si può ben capire ammirando Borghetto nella sua interezza dall’imponente ponte Visconteo risalente al XIV secolo. Se posso, evito di andare a Borghetto la domenica o nei festivi, perché si riempie di turisti, che affollano i suoi ristoranti famosi per i tortelli alla zucca. Ogni altro giorno, invece, è un piacere per gli occhi e per il palato.

    Soave. Quand’ero ragazzo e frequentavo la scuola d’arte, gli insegnanti ci portavano qui con tele, pennelli e cavalletti per dipingere un panorama di questo borgo sulle colline nella zona est della provincia di Verona. Soave, d’altra parte, è un borgo da cartolina: è dominato dal castello medievale costruito dagli Scaligeri, gli storici signori di Verona, mentre le sue viuzze pittoresche sono una successione di chiese e palazzi storici. Obbligatorio, poi, fermarsi in qualche osteria a sorseggiare il vino bianco, fermo e profumato, che da questo paese prende il nome, uno dei grandi vini veronesi secondo, per popolarità, solo al Valpolicella.

    Campo. Io stesso ho scoperto questo borgo sull’impervio versante della montagna che sovrasta Brenzone, sul lago di Garda, solo in tempi piuttosto recenti. È forse uno dei segreti meglio custoditi della provincia veronese. Fin dal Medio Evo era una stazione di posta sulla via per Verona, poi con l’apertura della strada gardesana che costeggia il lago, è stato di fatto abbandonato. Oggi è un villaggio quasi fantasma (ci abita una famiglia di pastori), raggiungibile solo a piedi, con una chiesetta affrescata che è un gioiello e da cui si gode uno dei panorami più spettacolari che io ricordi. D’estate, una fondazione che si batte per il suo recupero, organizza tra le sue viette un bel festival di musica e teatro. 

    Localizzazione: Verona · Vedi su google maps

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