CINQUE PIATTI CHE POTETE TROVARE SOLO A VERONA

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    Cinque piatti che potete trovare solo a Verona

    Autore: Alessio Corazza - Twitter

    1. "Pastisada de caval". Ovvero stracotto di cavallo. È il piatto più amato della tradizione. A base di carne di cavallo, che viene lasciata macerare con vino rosso, cipolle, carote, aromi vari. La sua caratteristica è la cottura lenta che può richiedere fino a tre giorni. Viene servito con la polenta, oppure come condimento di un altro piatto tipico di Verona, ovvero gli gnocchi di patate. Dove provarla: Al Calmiere

    2. "Pearà". È una salsa cotta dal nome intraducibile, che nel dialetto locale rimanda alla grande quantità di pepe di cui dev’essere cosparsa. Ogni massaia veronese ha la sua ricetta per una perfetta “pearà”, che non deve essere né troppo densa né troppo liquida e va cucinata rigorosamente in un recipiente di terracotta. Imprescindibili gli ingredienti: brodo di carne, midollo di manzo, pane grattugiato, formaggio grana, burro e – come si diceva – molto pepe. È il condimento ideale per il bollito misto. Dove provarla: Ristorante Arco dei Gavi

    3. "Risotto all’Amarone". Questo piatto è frutto di una ricetta piuttosto recente, corrispondente al boom dell’Amarone negli ultimi anni, ma è diventato popolarissimo. È un tradizionale risotto, innaffiato abbondantemente con il vino oggi più prestigioso della regione vinicola della Valpolicella. Può essere preparato con alcune varianti (ad esempio, con l’aggiunta del radicchio), ma l’importante è la qualità dell'Amarone e quella del riso. Il riso utilizzato è della varietà "Vialone Nano" che si raccoglie nelle risaie della pianura veronese. Dove provarlo: Trattoria Pane e Vino

    4. "Renga". Ovvero aringa. Un tempo, nel povero entroterra veneto, il pesce fresco non esisteva, arrivava solo quello essiccato o conservato sotto sale. Si introduce così nella tradizione culinaria della regione Veneto un piatto a base di baccalà, Ecco che, nella tradizione della regione Veneto, c’è un piatto come il baccalà, ovvero stoccafisso cucinato molto spesso con il latte. A Verona, il piatto di pesce più tipico è l’aringa, che va dissalata sotto l’acqua fredda e poi cotta in acqua bollente o sulla brace, quindi tagliata a pezzetti e lasciata riposare in un contenitore con aglio, olio d’oliva e prezzemolo per almeno 40 giorni. Ideale da servire con la polenta. A Verona questo è il piatto che celebra la fine del Carnevale, a cui viene dedicato una sagra nella frazione di Parona, lungo l’Adige. Dove provarla: Bottega della Renga

    5. "Nadalin". Si tratta di un dolce che, come suggerisce il nome, è prevalentemente natalizio ma è buono da mangiare tutto l’anno. È l’antenato del più famoso pandoro ma più croccante e compatto. Presentato a forma di stella, è aromatizzato con bacche di vaniglia e bucce di limone e ricoperto di una glassa di zucchero, pinoli e mandorle. Dove trovarlo: Pasticceria Flego

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