IN VETTA CON LA NEVE

    Ritorno
    In vetta con la neve

    Autore: Alessio Corazza - Twitter

    Verona è circondata di montagne. In una bella giornata d’inverno, percorrendo corso Porta Nuova verso piazza Bra si vede spuntare il complesso del Carega, con le sue vette innevate. In punti come lungadige Attiraglio, dove si ha una prospettiva aperta verso ovest, si staglia invece il monte Baldo con i suoi oltre 2mila metri d’altezza.

    Vale anche il gioco inverso. Se si ha la volontà e lo spirito di salire in cima a queste vette, specie quando l’aria è frizzante e il cielo terso, si viene ripagati di una vista spettacolare sulla pianura sottostante.

    Dal rifugio Chiesa sulla vetta dell’Altissimo, dove si arriva con un’ora di cammino di dolce pendenza partendo dal rifugio Graziani, si può ammirare il lago di Garda in tutta la sua interezza. E c’è chi, dal rifugio Bocca di Selva, sui Lessini, è riuscito a fotografare il Monviso a 330 km di distanza!

    E’ un modo per riconciliarsi con la natura, per lasciarsi alle spalle la frenesia e i rumori della città, oltre che per respirare un po’ di aria buona: spesso bastano un paio di scarpe da trekking e un po’ di buona volontà.

    La montagna veronese è però generosa anche nei confronti dei pigri. La maggior parte dei rifugi sui Lessini è facilmente raggiungibile in macchina, come il Dosso Alto a Conca dei Parpari, dove tra l’altro la domenica si ritrova un pubblico giovane per mangiare piatti tipici e montani e per ascoltare buona musica live, che qui è sempre garantita.

    Per arrivare in cima al Baldo senza fatica, c’è la spettacolare funivia che parte da Malcesine, uno dei paesini più caratteristici tra quelli che si affacciano sul lago. La funivia è in funzione tutto l’anno e l’ascesa dalle sponde del Garda fino agli oltre 2mila metri della sommità della montagna è un’esperienza mozzafiato.

    Ovviamente, d’inverno in montagna ci si va anche e soprattutto per la neve. Quando, come quest’anno, sulle montagne veronesi di neve ne cade poca, tradizionali attività che si praticano d’inverno da queste parti come lo sci di fondo o le “ciaspolate” sono rimandate all’anno successivo.

    Fortunatamente, Verona è in ottima posizione logistica per raggiungere alcuni dei resort sciistici migliori d’Italia, se non d’Europa, nella regione confinante del Trentino-Alto Adige.

    La località più rinomata, tra quelle a non più di un’ora di macchina da Verona, è sicuramente Folgaria. Le sue piste sono particolarmente apprezzate da sciatori non troppo esperti e una giornata può non bastare per percorrerle tutte. Può valere la pena fermarsi un giorno in più pernottando in uno dei tanti alberghi a bordo pista oppure nel centro di Folgaria, che è ricco di locali e ristoranti.

    La mia meta preferita per una sciata in giornata è però il comprensorio di Polsa-San Valentino, sull’altopiano di Brentonico, alle pendici trentine del Monte Baldo. Niente di particolarmente glamour, ma una buona varietà di piste di difficoltà media o bassa. Tra i vantaggi anche i prezzi particolarmente economici degli skipass e poi qui non c’è mai troppa confusione, nemmeno nei fine settimana.

    Di tutta un’altra categoria sono gli impianti sulle Dolomiti, veri e propri paradisi per gli amanti dello sci e dello snowboard. Partendo da Verona, in appena due ore si arriva ad Obereggen, località famosa per le sue piste sull’imponente Latemar. Oppure a Carezza, con le sue piste soleggiate sulle pendici del Catinaccio.

    Proseguendo ancora verso Nord, verso l’Alta Badia o la Val Gardena, si entra nel territorio del “Dolomiti Super Ski”, che con i suoi 1200 km (!) di piste è il più grande comprensorio sciistico del mondo. Io non sono un grande sciatore, ma scendere dai 3.300 metri del ghiacciaio della Marmolada o dalla celebre lunghissima “pista nera” del Plan de Corones sono state tra le esperienze più emozionanti della mia vita.

    Localizzazione: Verona ·

    Come arrivare a Verona